Io sono Lily Wallace

Io e Lily

sperimentiamo e cresciamo insieme… io e lei, lei ed io. Complici in una danza che a volte è un sincrono perfetto e a volte ci porta a pestarci i piedi come due ballerini timidi e alle prime armi. Un’unica cosa ma sempre distinte perché io sono lei e lei è me ma a volte anche no. A volte ci mandiamo a quel paese senza mezzi termini, lottiamo e ci amiamo, litighiamo e facciamo pace sperando di riuscire ad arrivare da qualche parte…perché il mio lavoro è una mia creazione in tutto e per tutto.

"Troviamo il bambino che è in noi e facciamolo divertire, diamogli peso e prendiamolo sul serio, ci renderà uomini adulti migliori e più saggi e si spera anche buoni ed etici imprenditori."

Un video che parla di me

Io e lily

Lily è una creatura nata per crescere ed evolversi né più e ne meno di qualsiasi altro abitante di questo pianeta, ma questo mi rende viva e da un senso a quello che sono. Mi completa e mi aiuta a crescere. Mi obbliga ad espormi, trovando il coraggio di sperimentare me stessa e le mie capacità prima ancora di affrontare il mondo esterno.

Io sono lei e lei è me. Io creo lei e lei plasma me. Quando lei cambia è perché io sono cambiata ma è lei che è il motore sempre acceso del mio cambiamento, che non può e non vuole fermarsi.

Il circo come piace a me

Il circo secondo me

Venghino Signori e Signore… venghino al grande circo della vita, dove l’irreale è reale, l’impossibile fattibile, il bello inguardabile e l’orrido una meraviglia. Charlie Chaplin definiva il circo come “la concentrazione silenziosa dell'arte di giocare senza dire nessuna parola, l'antiteatro, la tecnica dei sordi e dei muti, i grandi attori del mondo”. Il circo è una specie di specchio in cui la cultura si riflette, condensata e allo stesso tempo trascesa. E’ un “monumento dell’assurdo” a cui ognuno di noi partecipa; prende vita dal quotidiano e lo sublima ad arte. La dimensione da favola, l’illusione perenne, l’incantesimo, convivono con la fatica dello sforzo muscolare e col tintinnio del denaro: l’effimero e la materialità, sotto il tendone, si confondono. Per me, grande fonte di ispirazione, dialogo e crescita personale. Un mezzo per misurarsi con continue sfide e sfondare i propri limiti.